Nadalin – Dolce natalizio di Verona

Nadalin – Dolce natalizio di Verona

Il Nadalin è un dolce natalizio tipico della tradizione veronese, un dolce creato alla fine del XIII secolo per festeggiare il primo Natale dopo l’investitura dei nobili Della Scala divenuti Signori di Verona, un antenato dell’odierno pandoro di Verona. 

È un dolce con la caratteristica forma a stella, soffice e non molto alto, meno burroso e fragrante rispetto al Pandoro, ma più compatto e dolce.

Facilissimo da preparare in casa, richiede meno tempo e sicuramente meno abilità rispetto al Pandoro, ma il risultato finale è davvero eccezionale!

La ricetta che ho seguito è presa dalla rivista Più Dolci, essendo un lievitato vi consiglio di organizzarvi e di seguire tutti i passaggi che troverete nel post e il risultato sarà assicurato!

Quindi arrotoliamoci le maniche e iniziamo a preparare questo dolce natalizio buonissimo!

Per la preparazione del Nadalin ho utilizzato la farina Manitoba Selezione Casillo e la farina Doppio Zero.

                                           

Ingredienti per un pirottino a stella da circa 32 cm.

Preimpasto (da preparare la sera prima):

100 g di farina Manitoba Selezione Casillo

10 g di lievito di birra fresco

Impasto (da preparare il giorno dopo):

200 g di farina 00  Selezione Casillo

250 g di farina Manitoba Selezione Casillo

10 g di lievito di birra fresco

100 g di burro morbido

3 uova intere

100 g di zucchero semolato

20 g di miele

30 g di panna

scorza grattugiata di una arancia bio

1 stecca di vaniglia

1 tuorlo e un cucchiaio di panna o latte per la superficie

20 g di mandorle a lamelle

zucchero a velo

 

Preparazione del preimpasto:

Sciogliere il lievito di birra fresco in 70 g di acqua e unire la farina Manitoba, quindi impastare e porre l’impasto in una ciotolina coperta con pellicola in frigorifero per tutta la notte.

Preparazione dell’impasto:

Il giorno dopo, per prima cosa aromatizzare il burro con la scorza dell’arancia grattugiata e i semini del baccello di vaniglia. Tenere a temperatura ambiente per ammorbidirlo.

Setacciare le due farine in una terrina o planetaria, unire lo zucchero e il preimpasto. Iniziare a lavorare ed aggiungere man mano il miele, le uova (io le ho leggermente battute prima e versate poco alla volta) e il restante lievito (10 g) sciolto in 25 g di acqua. Si otterrà un composto piuttosto secco, ma si ammorbidirà successivamente con l’aggiunta del burro e della panna.

Non appena l’impasto sarà omogeneo, unire in più riprese il burro morbido aromatizzato e per ultimo la panna.

Continuare ad impastare fino ad ottenere un composto liscio e setoso, quindi porlo in una terrina e coprire con la pellicola trasparente. Praticare qualche forellino prima di porlo in un luogo caldo affinché raddoppi il suo volume.

Quando la pasta sarà ben lievitata, disporla delicatamente nello stampo allargandola con le mani, cercando di far arrivare l’impasto fino alle punte.

Distribuire il tuorlo battuto con la panna o il latte sulla superficie del Nadalin e le mandorle a lamelle. 

Porre nuovamente a lievitare in un posto chiuso, caldo e umido ideale è il forno spento ma con la lucina accesa e una scodella di acqua calda posta sul fondo.

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, accendere il forno e portarlo a 180 gradi mettendo una teglietta sul fondo colma di acqua calda.

Cuocere il Nadalin per venti minuti, poi estrarre la ciotola dell’acqua e coprire il dolce con un foglio di alluminio se inizia a scurirsi troppo. Proseguire la cottura per altri 20 minuti circa.

Servire il Nadalin con una abbondante spolverata di zucchero a velo.

 

Nadalin – Dolce natalizio di Verona

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