Torta simil Barozzi

Torta simil Barozzi

Torta simil Barozzi perchè la ricetta originale della famosa torta di Vignola (Modena) è segreta e nessuno la conosce anche se i tentativi di riprodurla sono stati innumerevoli.

Noi abbiamo scelto di seguire la ricetta che potete trovare in questo sito: www.lultimafetta.it perchè si avvicina molto alla versione originale prodotta dalla famosa Pasticceria Gollini. 

Di una cosa siamo certe, che sia simile o meno all’originale, questo dolce è un’esplosione di sapori e consistenze. Da provare e riprovare!

Ricetta ideale per celiaci o intolleranti al lattosio (basterà sostituire il burro normale con quello senza lattosio).

Ingredienti per uno stampo quadrato di 20 cm per lato

150 g di zucchero semolato

50 g di zucchero semolato

160 g di arachidi sbucciate e spellate 

40 g di mandorle con la pellicina

4 uova a temperatura ambiente (separare i tuorli dagli albumi)

200 g di burro morbido

150 g di cioccolato fondente al 61%

15 g di caffè solubile sciolto in 3 cucchiai di acqua calda

20 g di cacao in polvere amaro

un pizzico di sale




Procedimento

Tostare le arachidi e le mandorle in forno in questo modo, utilizzando due teglie differenti:

adagiarle su una teglia antiaderente o sopra un foglio di carta da forno, separale in modo tale che non si sovrappongano. Preriscaldare il forno a 150°C per una decina di minuti, poi infornare la teglia. Lasciar cuocere per  una decina di minuti girando la frutta secca con un cucchiaio di legno dopo i primi 5 minuti. Trascorso il tempo, spegnere il forno. Lasciare la teglia in forno spento per altri 5 minuti.

Quando la frutta secca tostata sarà fredda, tritarla sempre separatamente in un tritatutto fino ad ottenere una farina sottile. Attenzione a non insistere troppo con il tritatutto poiché si rischierebbe di creare una crema. Consigliamo qualora fosse possibile di usare la modalità ad intermittenza per non far scaldare troppo le lame.

In una terrina mescolare le farine così ottenute ed il cacao amaro passato al setaccio. Unire il pizzico di sale. 

Tritare il cioccolato amaro e scioglierlo a bagnomaria. 

Appena sarà tiepido, unire i tuorli a temperatura ambiente e amalgamare bene gli ingredienti usando una spatola o un cucchiaio di legno.

Montare il burro morbido in una terrina con i 150 g di zucchero semolato e con le fruste elettriche a bassa velocità ottenere una bella crema bianca. Con la planetaria utilizzare il gancio a foglia o K.

Aggiungere a questa montata la crema di cioccolato e uova e mescolare bene con una spatola fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati.

Versare il caffè e le farine.

In un altra terrina semi-montare gli albumi, quindi versare a pioggia i 50 g di zucchero semolato e continuare a montare la meringa fino a che non diventi bella soda e lucida.

A questo punto incorporare i due composti mescolando dal basso verso l’altro con movimenti delicati ma decisi.

Foderare una teglia quadrata con un foglio di carta di alluminio e versarci il composto. Livellare e infornare in forno già caldo a 175 gradi per 25-30 minuti.

La torta sarà cotta quando si sarà formata una pellicina sulla parte superiore. Non preoccupatevi se l’interno sarà ancora molto umido quasi una crema, è la sua caratteristica.

Terminati i minuti di cottura estrarre la torta e lasciarla raffreddare completamente. Quindi capovolgerla su un piatto da portata con tutta la stagnola. Tagliarla a quadrotti con il suo involucro di alluminio così come è suggerito dalla Pasticceria Gollini in questo modo.

 

Torta simil Barozzi
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