Ricette, Rustici, Vegetariani

Friselle

friselle

Le friselle o, come le chiamiamo noi nella provincia di Napoli e Salerno, freselle è un pane cotto, tagliato e biscottato. L’unico modo che i nostri avi avevano per conservare il pane e poterlo mangiare anche nei periodi in cui la farina scarseggiava. In passato le friselle avevano una forma a spirale con un buco al centro, per essere infilate in una cordicella a mò di collana. Così venivano conservate appese al riparo dall’umidità e più pratiche da trasportare. Le friselle infatti, sono da sempre considerate il pane dei viaggiatori, dei marinai.

Il modo migliore per gustarle è di bagnarle velocemente sotto l’acqua corrente e condirle con pomodoro fresco, sale, olio e origano. Se volete arricchire la ricetta e renderlo un piatto unico, potete aggiungere tonno, alici, olive o semplicemente usarle como crostino nelle zuppe o minestre.

Per questa ricetta ho usato il lievito madre e farine dell’azienda Selezione Casillo.

Ingredienti per 44 friselle

250 g di farina di semola di grano duro rimacinata per pane Selezione Casillo + q.b. per lo spolvero

250 g di farina di Kamut Bio Selezione Casillo

300 g di acqua a temperatura ambiente

100 g di lievito madre rinfrescato

oppure 5 g di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero di canna

15 g di sale

una manciata a piacere di semi di finocchio

Preparazione

Sciogliere il lievito che avete scelto di utilizzare in una ciotola con una parte dell’acqua, aggiungere lo zucchero e mescolare.

Mettere nella ciotola della planetaria le farine, aggiungere il lievito sciolto e cominciare ad impastare. Unire lentamente l’acqua restante e verso la fine il sale e i semi, lavorare il composto per 15 minuti circa. La quantità dell’acqua è indicativa, ogni farina ha un suo grado di assorbimento e quindi potrebbe essere troppa o troppo poca. Regolatevi, dovete ottenere un panetto liscio ma non troppo duro.

Far cadere l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato con farina di semola e lavoratelo stendendolo più volte e ripiegandolo su se stesso.

Formare un panetto e metterlo in una ciotola leggermente unta, coprirlo con pellicola e lasciarlo lievitare fino al raddoppio. Se la temperatura esterna è troppo fredda vi consiglio di metterlo in forno spento con la luce accesa. Far lievitare.

impsto-friselleQuando sarà lievitato, trasferire l’impasto su un piano leggermente infarinato e tagliarlo con l’aiuto di una spatola in pezzi uguali, i miei pesavano circa 50 g ognuno.

impasto-tagliato-freselleA questo punto potete decidere se fare dei cordoncini, chiuderli a ciambella e metterli a lievitare a due a due uno su l’altro. Oppure come piacciono a me arrotolarli sotto il palmo della mano tipo panini. Far lievitare su una teglia ben distanziati.

friselle-da-lievitareVi consiglio anche in questa fase di lievitazione di tenerli in forno, inserendo ogni tanto un pentolino di acqua calda. Aiuterà a dare la giusta umidità e a non far seccare la superficie dei panini.

friselle-da-cuocereQuando avranno raddoppiato il loro volume, cuocerli per 15 minuti in forno statico preriscaldato a 200°C.

A questo punto, senza ustionarvi, tagliarli a metà e appoggiarli di nuovo nella teglia con il taglio rivolto verso l’alto.

friselle-da-biscottareImpostare il forno su ventilato alla temperatura di 150°C e far biscottare, ci vorranno più o meno 15 minuti.

Quando saranno ben dorate, metterle a raffreddare su una gratella.

Le friselle si conservano per settimane in un contenitore ermetico o negli appositi sacchetti per alimenti.

 

Friselle

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