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Pizza ricresciuta romana

Pizza ricresciuta romana Selezione Casillo

La pizza ricresciuta è una ricetta tradizionale della cucina romana, un pane dolce e molto profumato che si prepara nel Lazio durante il periodo pasquale.  

La ricetta è tipica romana e la tradizione vuole che sia prepararata per la colazione di Pasqua in accompagnamento alle uova sode e al salame Corallina, tipico dell’Umbria ma molto diffuso anche a Roma.

In ogni famiglia romana c’è una ricetta tradizionale e ognuna rivendica la sua autenticità. Oggi vi proponiamo la nostra, raccontandovi passo dopo passo come l’abbiamo preparata.

Per questa ricetta abbiamo utilizzato le Farine di Selezione Casillo, ovvero la farina Manitoba, la Farina tipo 0 e la Farina tipo 1.

   

 

 

Ingredienti

200 g di farina  Manitoba Selezione Casillo

300 g di farina tipo 0 Selezione Casillo (noi abbiamo sostituito 100 g con la tipo 1) 

150 g di zucchero

75 g di strutto

25 g di burro

15 g di lievito di birra fresco

100 ml di acqua

un pizzico di sale

Aromi e spezie:

scorze di un’arancia e di un limone grattugiate

anice in semi: un cucchiaio abbondante

Vaniglia: una bacca o 1 cucchiaino di estratto

Rum, Alkermes, Mistrà: un cucchiaio ciascuno

noce moscata: mezzo cucchiaino scarso

cannella in polvere: un cucchiaio abbondante

 




Procedimento

Mescolare gli aromi e le spezie, sciogliendo tutto nei liquori. Coprire e lasciar amalgamare.

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e lasciare fermentare per circa 5 minuti. Unire poca farina 0 (circa 100 g) per formare un pastello morbido, coprire con altra farina e far riposare per 1 ora.

Quando il panetto sarà tutto screpolato e aumentato di volume, unire lentamente le uova sbattute in precedenza con lo zucchero ed il sale.

Mescolare le farine rimaste e unirle al composto, aggiungere anche il mix di liquori, aromi e spezie. Quando l’impasto sarà ben omogeneo aggiungere poco per volta i grassi ammorbiditi.

Lavorare a lungo l’impasto, che alla fine risulterà molto morbido, tanto è che vi consigliamo di utilizzare una ciotola o un’impastatrice. Volendo si può utilizzare anche la macchina del pane.

Una volta pronto, far riposare l’impasto per circa quaranta minuti, dopodiché versarlo su un piano imburrato, arrotolarlo e arrotondarlo, fino a formare un panetto (pirlatura). Porre all’interno degli stampi alti stretti e leggermente svasati.

Far lievitare coperto fino a quando non raggiungerà il bordo superiore (ci vorranno circa 6 ore).

Quando l’impasto sarà gonfio e ben lievitato, cuocere in forno caldo a 190° per circa cinquanta minuti con una ciotolina di acqua posta sulla base del forno per creare il giusto vapore, questo per far si che che la pizza non faccia subito la crosta e si sviluppi di più.

Se si dovesse colorire troppo, coprire con un cappellino di carta di alluminio.

Prima di spegnere fare la prova dello stecchino e se dovesse risultare ancora umida all’interno, abbassare la temperatura a 150°C e continuare la cottura per qualche altro minuto. 

Far leggermente intiepidire, quindi sformarla e lasciarla freddare su una griglia. Consigliamo di conservare la pizza ricresciuta in un sacchetto di cellophane per un paio di giorni prima di consumarla, poiché acquista più profumo e sapore. 

 

Pizza ricresciuta Selezione Casillo

Pizza ricresciuta romana